Sushi e Malvasia Istriana: l’aperisushi conquista Milano

Qual è una delle grandi caratteristiche della città di Milano? Essere la patria dell’happy hour, dove all’orario dell’aperitivo è ormai da considerarsi come uno status sociale. La città, sempre in movimento frenetico, si ferma solo per poter prendere parte a questo rituale, che unisce un sempre maggior numero di persone. Una delle ultime novità dell’aperitivo ha permesso di introdurre la moda dell’aperisushi a Milano, servito al costo di un classico aperitivo, ma rigorosamente in versione nipponica. Diversi ristoranti giapponesi, seguendo il trend del momento, si sono specializzati non solo nella tradizionale cucina orientale, ma hanno imparato ad abbinarla con l’attività simbolo per il popolo milanese. In questo, Milano ha una marcia in più, poiché gli aperitivi che sono organizzati nei locali del capoluogo lombardo, sono vere e proprie cene a prezzi accessibili, seguendo il criterio tipico che è applicato al sushi stesso.

 

ristorante giapponeseDalle 18,30 circa alle 20, per un prezzo medio che va da 8 a 20 euro, è possibile sperimentare un viaggio all’interno di gusti perfettamente abbinati. Immagina di gustarti un piatto di hosomaki o di uramaki, con temaki e nigiri, mentre sorseggi un bicchiere di Malvasia Istriana che mette in risalto le sfumature più nascoste delle pietanze scelte. Tra sushi misto, noodles e tempura è possibile trovare il paradiso della tradizione nipponica nel cuore del capoluogo lombardo.

Un finger food alla moda da impreziosire con un bicchiere di buon vino che sa rendere ancora più completo questo rito. Ma quali sono i punti di forza del Malvasia Istrana?

 

Il culto dell’aperisushi: Malvasia Istriana nella culla dell’happy hour

 

malvasia istrianaCome si unisce l’italianità del buon vino con la varietà esotica dei prodotti giapponesi, adatti per assecondare i palati più diversi ed esigenti? La risposta è semplice: con la Malvasia Istriana. Si tratta di uno dei veri punti forti per il settore vini in Italia, che è andato man mano diffondendosi in lungo e in largo. Parliamo di un vitigno a bacca bianca, molto diffuso in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Secondo la tradizione le sue origini sono greche, ma la massima diffusione viene registrata a partire dal 1300. Ha la particolarità di presentarsi con un grappolo medio-grande, a forma cilindrica o conica. Ha acini ben rotondi, con color dorato e un sapore piacevole, dolce e aromatico. Queste caratteristiche hanno saputo trasformare questo vino in uno dei prodotti più amati per l’orario dell’aperitivo. Le sue qualità sono uniche: è un vino poco alcolico, risulta essere molto dissetante ed è perfetto per accostarsi bene con piatti a base di pesce e risotti con verdure. Parliamo quindi di alimenti e prodotti che sono alla base della tradizione giapponese; proprio per questo è diventato l’accompagnamento perfetto per la cucina nipponica.

 

La produzione della Malvasia Istriana è abbondante e tardiva; in Friuli, per esempio, le sue uve sono vinificate in bianco, e vengono aggiunte al 15% di vitigni a bacca bianca. Il vino mantiene così un colore paglierino, un profumo fruttato e armonico, con gusto asciutto e gradevole. Non è quindi così assurdo trovarlo servito in uno dei tanti ristoranti di sushi a Milano, per accompagnare un momento di massima interazione e di scoperta di gusti, divenuti ormai parte integrante della nostra cultura gastronomica.

 

Le caratteristiche dei vini Malvasia Istriana

 

La particolarità dei vini Malvasia Istriana è la provenienza, nelle zone pianeggianti, dove troviamo terreni sabbiosi e fertili; nelle zone dei Colli Orientali si avranno invece prodotti con una più alta concentrazione alcolica e maggiore consistenza. Anche i produttori che lavorano nelle aree di pianura hanno imparato a sacrificare il prodotto in termini di quantità, preferendo la qualità di questo vino che ha un’elevata caratura nelle DOC costiere.

La Malvasia Istriana viene scelta durante gli aperisushi milanesi perché riesce a spiegare al meglio la profonda varietà delle prelibatezze “made in Giappone”. E’ solitamente stappato circa mezz’ora prima del servizio, in modo da poter garantire l’ossigenazione di eventuali note di riduzione che sono legate al processo di vinificazione. E’ servito in un calice di medie dimensioni per favorire la diffusione dei suoi profumi inebrianti, a una temperatura che va da 10 a 12° C.

 

Questi vini hanno colorazione delicata (che varia in termini di sfumature in base alla zona di provenienza e al tipo di lavorazione), con una trasparenza che è addirittura percepita all’assaggio. Se abbinata con i classici finger food a base di sushi, permette di generare note fresche, piene, con la capacità di ammorbidire anche la sapidità e il gusto forte di certe pietanze. Il risultato finale è, infatti, molto fine e armonico. Proprio per questo i veri aperisushi addicted non possono più farne a meno, tanto da preferirlo al classico Prosecco.

 

Sushi a Milano come aperitivo: e tu hai mai provato?

 

Milanesi doc, viaggiatori che si spostano per lavoro, turisti o italiani in visita a Milano: non importa chi tu sia, poiché ti renderai conto che è impossibile resistere davanti alla tentazione dell’aperisushi. Nel centro della città, a Brera e in zona Navigli è possibile incontrare una vera e propria folla di sushi lovers, che vuole partecipare attivamente all’happy hour sushi a Milano.

In diversi luoghi meneghini sarà possibile degustare un aperitivo giapponese, magari dopo aver vissuto una stressante giornata al lavoro. Qui i colori astratti del cibo giapponese incontrano la concretezza della Malvasia Istriana!

 

E’ quindi un modo pratico per consumare un pasto veloce, ma soprattutto leggero, con la consapevolezza di aver trovato il perfetto binomio gastronomico, uno dei migliori che il capoluogo lombardo possa offrire.